oggi finalmente ho avuto un'ora di incontro con Michele, il quale è
partito dicendomi di non volermi dire niente e infine mi ha detto
tutto.
A parte questo, ho finalmente pulito la scrivania in
ufficio e posso finalmente starci senza che i quaderni mi ci si
appiccichino sopra. Ho tra l'altro un tesserino universitario fighissimo
e un indirizzo email temporaneo che devo usare per le comunicazioni qui
a Emory (proprio proprio come l'Insubria...).
Sorvolando sulla parte pallosa della cosa, arriviamo
al dunque: il Lennox Mall. Supermegacentrocommerciale in Atlanta in cui
decido di andare (vincendo la mia sociopatia galoppante) con Julia e Xi
sabato pomeriggio.
Julia ci sta simpatica, Xi non ci piaceva ma ora ci piace di più..
Decidiamo
di andare da Victoria's Secret perché nessuna delle due c'era mai stata
(io sì, un po' di volte)... bel negozio, cassiere simpatiche, prezzi
insensati... UN'ORA E MEZZA a girare tra reggiseni e mutande (?) che si
è conclusa con Julia che compra un top e un profumo che le era stato
commissionato da un'amica in Germania.
Seguono un caffè di Sturbucks (che continuo a non digerire...) e
mezz'ora da Banana Republic, UN ora da body shop, QUARANTA MINUTI da
American Eagle e un agile venti minuti da forever 21. Poi scappiamo a
prendere l'autobus, che in realtà non prendiamo perché la rossa di
milano alle 8 della mattina è meno piena.
Optiamo per il taxi, perché Cindy (o Wenjie.. insomma, la mia
coinquilina) la mattina si era dimenticata di prendere le chiavi e
quindi era rimasta fuori casa. Letteralmente in viaggio della passione,
arrivo a casa e scrivo a Cindy che, per tutta risposta, mi dice che
sarebbe tornata da lì a 1 ora e mezza......... poco male, dovevo stare
sdraiata a letto a smaltire il mal di taxi.
Arriva dopo cena e si mette a trafficare in camera.. poi viene a
chiedermi se internet mi funziona oppure no. Ovviamente no, da un giorno
e mezzo.. ma pensavo fosse colpa di Windows (è sempre colpa di
Windows).
Invece salta fuori una bolletta da $60 non pagata con minaccia di
staccamento internet in caso di non pagamento e con un ulteriore rincaro
di $30 in caso di ritardo. Il servizio clienti di AT&T non può
certo risponderci perché è sabato sera e domenica è chiuso..... poco
male perché lei esce e sta fuori tutta domenica e invece io devo
studiare un po' e quindi uso internet dal cellulare (diamo una ragione a
questi $70/mese di telefono) e per scaricare i programmi che mi ha
mandato Christine via mail faccio un salto da Julia (che per la cronaca,
abita qui di fronte) e le rubo internet per dieci minuti.
La giornata trascorre tranquilla con i miei bei 93°F in camera,
senza aria condizionata e con un tasso di umidità che sfiora il
70000000%.
Cindy non la sento nemmeno rientrare.
Stamattina
sveglia presto, con un fantastico mal di schiena che mi è stato
lasciato dal Lennox Mall, e Cindy al telefono con la AT&T, la quale
la informa che il 15 luglio lei ha guardato Wrestling Channel, che è pay
per view, e quindi gli deve i benedetti $60.
Mi metto l'animo in pace e vado in uni, sto un'ora da Michele,
pranzo, prendo un caffè con l'onnipresente Julia e poi vado a fare la
spesa.
Torno a casa, provo per curiosità internet et voilà: FUNZIONA!
Cindy rientra mezzora fa e mi dice che ha detto a quelli
dell'AT&T che lei mica l'ha guardato Wrestling Channel il 15 di
luglio e questi le hanno chiesto scusa, ridato tutti i soldi e
riattivato internet.....
........ THAT'S AMERICA!

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