martedì 10 settembre 2013

That's America

oggi finalmente ho avuto un'ora di incontro con Michele, il quale è partito dicendomi di non volermi dire niente e infine mi ha detto tutto.
A parte questo, ho finalmente pulito la scrivania in ufficio e posso finalmente starci senza che i quaderni mi ci si appiccichino sopra. Ho tra l'altro un tesserino universitario fighissimo e un indirizzo email temporaneo che devo usare per le comunicazioni qui a Emory (proprio proprio come l'Insubria...).

Sorvolando sulla parte pallosa della cosa, arriviamo al dunque: il Lennox Mall. Supermegacentrocommerciale in Atlanta in cui decido di andare (vincendo la mia sociopatia galoppante) con Julia e Xi sabato pomeriggio. 
Julia ci sta simpatica, Xi non ci piaceva ma ora ci piace di più..
Decidiamo di andare da Victoria's Secret perché nessuna delle due c'era mai stata (io sì, un po' di volte)... bel negozio, cassiere simpatiche, prezzi insensati... UN'ORA E MEZZA  a girare tra reggiseni e mutande (?) che si è conclusa con Julia che compra un top e un profumo che le era stato commissionato da un'amica in Germania.
Seguono un caffè di Sturbucks (che continuo a non digerire...) e mezz'ora da Banana Republic, UN ora da body shop, QUARANTA MINUTI da American Eagle e un agile venti minuti da forever 21. Poi scappiamo a prendere l'autobus, che in realtà non prendiamo perché la rossa di milano alle 8 della mattina è meno piena. 
Optiamo per il taxi, perché Cindy (o Wenjie.. insomma, la mia coinquilina) la mattina si era dimenticata di prendere le chiavi e quindi era rimasta fuori casa. Letteralmente in viaggio della passione, arrivo a casa e scrivo a Cindy che, per tutta risposta, mi dice che sarebbe tornata da lì a 1 ora e mezza......... poco male, dovevo stare sdraiata a letto a smaltire il mal di taxi.
Arriva dopo cena e si mette a trafficare in camera.. poi viene a chiedermi se internet mi funziona oppure no. Ovviamente no, da un giorno e mezzo.. ma pensavo fosse colpa di Windows (è sempre colpa di Windows).
Invece salta fuori una bolletta da $60 non pagata con minaccia di staccamento internet in caso di non pagamento e con un ulteriore rincaro di $30 in caso di ritardo. Il servizio clienti di AT&T non può certo risponderci perché è sabato sera e domenica è chiuso..... poco male perché lei esce e sta fuori tutta domenica e invece io devo studiare un po' e quindi uso internet dal cellulare (diamo una ragione a questi $70/mese di telefono) e per scaricare i programmi che mi ha mandato Christine via mail faccio un salto da Julia (che per la cronaca, abita qui di fronte) e le rubo internet per dieci minuti.
La giornata trascorre tranquilla con i miei bei 93°F in camera, senza aria condizionata e con un tasso di umidità che sfiora il 70000000%.
Cindy non la sento nemmeno rientrare.

Stamattina sveglia presto, con un fantastico mal di schiena che mi è stato lasciato dal Lennox Mall, e Cindy al telefono con la AT&T, la quale la informa che il 15 luglio lei ha guardato Wrestling Channel, che è pay per view, e quindi gli deve i benedetti $60.
Mi metto l'animo in pace e vado in uni, sto un'ora da Michele, pranzo, prendo un caffè con l'onnipresente Julia e poi vado a fare la spesa.
Torno a casa, provo per curiosità internet et voilà: FUNZIONA!
Cindy rientra mezzora fa e mi dice che ha detto a quelli dell'AT&T che lei mica l'ha guardato Wrestling Channel il 15 di luglio e questi le hanno chiesto scusa, ridato tutti i soldi e riattivato internet.....


........ THAT'S AMERICA!

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